Vi siete mai chiesti se vi lavate i denti nel modo giusto? È una delle domande che ci sentiamo fare più spesso in studio, ed è il tema di questo appuntamento con Il Dentista Risponde, la rubrica in cui gli esperti dello Studio Dentistico Marconi rispondono ai dubbi più frequenti dei pazienti.

Lavarsi i denti sembra un gesto semplice, lo facciamo tutti i giorni da quando siamo bambini. Eppure la tecnica cambia in base allo spazzolino che usiamo: quello manuale e quello elettrico funzionano in modo diverso, e usarli allo stesso modo significa pulire meno di quanto pensiamo.

Come lavarsi i denti con lo spazzolino manuale

Con lo spazzolino manuale il lavoro lo fa la mano, quindi conta soprattutto il movimento. Ecco i tre passaggi da seguire.

Tecnica corretta con lo spazzolino manuale: setole inclinate a 45 gradi verso la gengiva e movimenti verticali

1. Inclina lo spazzolino a 45°

Appoggia le setole al centro del dente e inclinale verso la gengiva, con un angolo di circa 45 gradi. In questo modo raggiungi anche il margine gengivale, il punto in cui la placca si accumula più facilmente.

2. Muovi dalla gengiva verso il dente

Esegui movimenti delicati in verticale, partendo dalla gengiva e scendendo verso il dente (o salendo, per l’arcata inferiore). Evita lo spazzolamento orizzontale, avanti e indietro: oltre a pulire male, nel tempo può irritare le gengive e favorirne il ritiro.

3. Ripeti per ogni sezione

Procedi un’area alla volta, senza saltare nessun dente e senza trascurare il margine gengivale. Un buon metodo è dividere mentalmente la bocca in quattro parti e dedicare a ciascuna lo stesso tempo.

Come lavarsi i denti con lo spazzolino elettrico

Con lo spazzolino elettrico l’errore più comune è usarlo come uno manuale, strofinando avanti e indietro. In realtà il movimento lo fa già la testina: il compito della mano è solo guidarla.

Tecnica corretta con lo spazzolino elettrico: testina appoggiata sul dente per circa 3 secondi senza pressione

1. Posiziona la testina

Appoggiala sul dente senza esercitare pressione. Premere non migliora la pulizia, anzi può rallentare la testina e sollecitare inutilmente smalto e gengive.

2. Mantieni per circa 3 secondi

Lascia che sia lo spazzolino a fare il lavoro, poi spostati sul dente successivo. Niente sfregamenti: basta accompagnare la testina da un dente all’altro.

3. Pulisci tutte le superfici

Ripeti su tutti i denti e su tutte le superfici: quella esterna, verso labbra e guance, e quella interna, verso lingua e palato. Sono proprio le superfici interne quelle che si dimenticano più spesso.

Se stai valutando quale dei due scegliere, abbiamo approfondito pro e contro in questo articolo: meglio lo spazzolino elettrico o quello manuale?

Lo spazzolino da solo non basta

Anche la tecnica migliore lascia scoperti gli spazi tra un dente e l’altro, dove le setole non arrivano. Per questo l’igiene orale quotidiana va completata con alcuni strumenti ausiliari.

  • Filo interdentale o scovolino, per pulire gli spazi tra i denti. Il filo è adatto agli spazi stretti, lo scovolino a quelli più ampi o in presenza di ponti e impianti. Qui spieghiamo perché il filo interdentale fa bene anche al cuore.
  • Collutorio ad uso quotidiano come complemento alla pulizia, scegliendone uno senza clorexidina, salvo diversa indicazione del dentista. La clorexidina è un antisettico molto efficace, ma è pensata per periodi limitati e su prescrizione: usata a lungo può macchiare i denti e alterare il gusto. Ne parliamo nell’articolo il collutorio, quando si usa?

Le regole di base da non dimenticare

  • Lavarsi i denti almeno due volte al giorno, per circa due minuti ogni volta.
  • Usare spazzolini a setole morbide: le setole dure non puliscono meglio e possono danneggiare smalto e gengive.
  • Cambiare lo spazzolino o la testina ogni tre mesi, o prima se le setole si aprono, e tenerlo pulito e asciutto. Ecco come pulire lo spazzolino da denti.
  • Dopo cibi o bevande acide, aspettare prima di spazzolare: ti spieghiamo quanto attendere prima di lavarsi i denti.

Una corretta igiene orale inizia da piccoli gesti, fatti bene ogni giorno. A casa si fa la manutenzione quotidiana, mentre i controlli periodici e l’igiene professionale in studio permettono di rimuovere il tartaro e di correggere eventuali errori di tecnica prima che diventino un problema.

Questo articolo nasce dal nuovo appuntamento della rubrica Il Dentista Risponde, che trovate anche sulla nostra pagina Facebook.

Avete altre domande? Scriveteci sui nostri canali social o chiedetecelo alla prossima visita: potrebbero diventare il tema del prossimo appuntamento.

Domande frequenti

Quanto tempo bisogna lavarsi i denti?

Almeno due minuti, due volte al giorno. Con lo spazzolino elettrico aiuta il timer, se presente; con quello manuale conviene dividere la bocca in quattro zone e dedicare a ognuna circa trenta secondi.

Quando lavare i denti dopo aver mangiato?

Dopo cibi o bevande acide, come agrumi, succhi o bibite gassate, è meglio aspettare circa mezz’ora: lo smalto è temporaneamente più vulnerabile e la saliva ha bisogno di tempo per riequilibrare l’acidità. Nel frattempo si può sciacquare la bocca con acqua.

È meglio lo spazzolino manuale o quello elettrico?

Entrambi sono efficaci se usati con la tecnica corretta. L’elettrico può essere d’aiuto a chi ha poca manualità o tende a spazzolare con troppa forza, ma fa la differenza solo se usato nel modo giusto, appoggiando la testina senza sfregare.

Ogni quanto si cambia lo spazzolino?

Ogni tre mesi circa, sia per lo spazzolino manuale sia per la testina dell’elettrico. Va sostituito prima se le setole appaiono aperte o consumate, oppure dopo un’influenza o un’infezione del cavo orale.

Si può usare il collutorio alla clorexidina tutti i giorni?

Per l’uso quotidiano è meglio un collutorio senza clorexidina. Quella alla clorexidina è indicata per periodi limitati, per esempio dopo un intervento o in caso di infiammazione gengivale, e va usata su indicazione del dentista, perché un uso prolungato può macchiare i denti e alterare il gusto.