Sempre più persone in Italia rinunciano a curare i denti per motivi economici.
Non si tratta solo di “un po’ di carie in più”, ma di un fenomeno che ha conseguenze serie sulla salute generale, sulla qualità della vita e, paradossalmente, anche sul portafoglio.
Secondo dati recenti, circa 4 famiglie italiane su 10 non si rivolgono regolarmente al dentista, con forti differenze tra le varie regioni del Paese.
E non è solo una questione di paura o mancanza di tempo: in molti casi la motivazione dichiarata è proprio la scarsa disponibilità economica.
Quando il dentista diventa un “lusso”
Negli ultimi anni, diverse indagini hanno fotografato con chiarezza il problema.
Un rapporto dell’Eurispes evidenzia che quasi 6 italiani su 10 (59,6%) dichiarano di non potersi permettere le cure dentistiche.
Altre ricerche confermano che una quota significativa della popolazione rinuncia del tutto alle cure odontoiatriche o le rimanda all’infinito.
Federconsumatori, sulla base di dati Istat, segnala che circa il 12% degli italiani rinuncia alle cure dentali per motivi economici, con una situazione ancora più grave al Sud, dove oltre la metà delle famiglie dichiara di non riuscire ad andare dal dentista
a causa dei costi.
In pratica, ci si siede sulla poltrona del dentista solo quando il dolore è diventato insopportabile.
Le conseguenze: più dolore, più spese, meno benessere
Rinviare le cure per motivi economici è comprensibile, ma purtroppo è una strategia che nel medio-lungo periodo peggiora sia la salute che i conti.
- Una carie piccola che oggi richiederebbe una semplice otturazione, domani può diventare una devitalizzazione o addirittura portare all’estrazione del dente, con costi molto più alti.
- Un dente mancante, se non viene sostituito, può richiedere in futuro ponti, impianti o protesi, con un impatto economico decisamente maggiore.
- Una bocca trascurata aumenta il rischio di infiammazioni gengivali e di problemi che possono influire anche sulla salute generale (apparato cardiovascolare, metabolismo, stato infiammatorio cronico).
- A tutto questo si sommano gli effetti psicologici: imbarazzo nel sorridere, calo dell’autostima, difficoltà nelle relazioni sociali e nel lavoro.
In sostanza, il tentativo di “risparmiare” oggi può trasformarsi in una spesa molto più grande domani, oltre che in una perdita di benessere che non ha prezzo.
Pagare a rate: uno strumento per non rinunciare alla salute
Di fronte a questo scenario, una domanda è inevitabile: come può curarsi chi ha un reddito limitato o spese importanti da gestire ogni mese?
Una risposta concreta arriva da alcune formule di credito al consumo dedicate alla sanità, come ad esempio Pagodil di Cofidis.
Noi di Studio dentistico Marconi mettiamo a disposizione questa soluzione per andare incontro ai nostri clienti sui pagamenti.
Si tratta di sistemi che permettono di:
- pagare le cure dentistiche a rate mensili invece che in un’unica soluzione;
- spesso senza interessi aggiuntivi (TAN 0, TAEG 0, secondo le condizioni previste);
- con attivazione rapida direttamente in studio, senza doversi rivolgere alla banca;
- con addebito automatico sul conto corrente, così da non doversi ricordare ogni volta il pagamento.
Alcuni studi odontoiatrici come il nostro mettono a disposizione proprio queste soluzioni di pagamento, integrandole nella loro offerta
come modo per rendere le cure più accessibili anche a chi ha un budget mensile limitato.
“Pagare meno oggi” o “pagare meglio nel tempo”?
È importante essere chiari: il costo della cura esiste comunque, anche se si paga a rate.
La differenza sta in questo:
- senza rateizzazione, una spesa da, ad esempio, 1.500–2.000 euro può essere semplicemente impossibile da affrontare per molte famiglie;
- con una formula di pagamento dilazionato, la stessa somma può essere divisa in rate mensili più leggere, compatibili con il bilancio domestico.
In altre parole, non è la rata che “fa diventare gratis” la cura, ma è lo strumento che permette di non rinunciare alla propria salute orale solo perché il costo concentrato in un unico momento sarebbe insostenibile.
Prevenzione, pagamenti sostenibili e decisioni consapevoli
Le statistiche ci dicono che in Italia una parte significativa della popolazione rinuncia o ritarda le cure dentistiche per motivi economici.
Ma allo stesso tempo, gli studi mostrano che quando le persone riescono a fare prevenzione regolare, la spesa complessiva nel tempo tende a diminuire, perché si riduce il numero di interventi complessi e invasivi.
Per questo è fondamentale:
- non aspettare il dolore prima di fissare una visita di controllo o un’igiene professionale.
- informarsi sulle possibilità di pagamento rateale offerte dallo studio (come Pagodil o altre formule di credito al consumo).
- valutare con il proprio dentista un piano di cura personalizzato, che unisca efficacia clinica e sostenibilità economica.
- leggere con attenzione le condizioni (durata, importo delle rate, eventuali costi accessori) per prendere una decisione consapevole.
Rinunciare a curare i denti per mancanza di soldi è una scelta comprensibile, ma rischiosa: significa spesso ritrovarsi domani a spendere di più e a convivere con problemi di salute che potevano essere evitati.
Strumenti come il pagamento a rate attraverso il credito al consumo possono essere, per molte persone, la chiave per non dover scegliere tra il proprio sorriso e il proprio bilancio familiare.