Paura del dentista? L’ansia nel sottoporsi a una visita odontoiatrica è purtroppo molto comune e in molti casi si tratta di vera e propria odontofobia, una patologia riconosciuta dall’OMS che si manifesta con tremore, nausea, sudorazione e talvolta con attacchi di panico.
Si calcola che ne soffra circa il 30% degli adulti e il 20% dei bambini, con gravi conseguenze per la prevenzione e la cura dei denti.

Ti sentiresti confortato se ad accoglierti nello studio del dentista ci fosse un cane o un altro animale da compagnia?
Questo è ciò che hanno pensato Cameron Garrett e sua moglie Debra, medici presso la Corte Madera Family Dentistry in California.
La piccola Kismet, un’anziana chihuahua sdentata da loro trovata in un canile, aiuta i pazienti ad affrontare con maggior coraggio e serenità visite e operazioni. La cagnolina, sedendosi sulle gambe di adulti e bambini, riesce infatti a calmarli, ricordando inoltre l’importanza di una corretta prevenzione, per evitare di rimanere senza denti come lei.

Jo Jo, un Golden Retriever femmina di 6 anni, è invece la gioia e il conforto dei piccoli pazienti della clinica odontoiatrica di Northbrook, nell’Illinois.

E in Italia?
La pet therapy, sperimentata inizialmente dai dentisti americani e australiani, si sta ora diffondendo anche nel nostro paese.
A questo riguardo la dottoressa Cinzia Poddi, di Terni, ha avviato il progetto “In poltrona con Luna”. Tutti i venerdì e per due mercoledì al mese, Luna, una Golden Retriever di 5 anni, accoglie i bambini nello studio per poi sedersi in una poltrona durante la visita dentistica, collegata empaticamente ai piccoli pazienti tramite un guinzaglio che essi tengono in mano.

Un altro progetto è attivo a Sestri Ponente, guidato dalla Dottoressa Rosella Grillone in collaborazione con l’associazione Archipet. Ad aiutare i medici nel loro lavoro è Lea, un pastore australiano di tre anni, che gioca con i bimbi in sala d’aspetto, facendosi accarezzare e visitare da loro, per poi accompagnarli alla poltrona del dentista.
Tra i cani, i Golden Retriever e i meticci sono generalmente i più utilizzati dagli studi dentistici, alcuni dei quali hanno anche iniziato ad accogliere altri animali da compagnia, come gatti, pesci e tartarughe.

Le prassi per il buon esito della terapia
Affinché la pet therapy abbia successo e non presenti rischi per la salute, lo studio deve essere sottoposto ad un’adeguata igienizzazione al termine della seduta. L’animale, oltre a sapersi relazionare con i pazienti, deve inoltre essere stato abituato agli odori e ai rumori dell’ambiente circostante e non deve essere impiegato per tempi superiori a un’ora.
Con questi accorgimenti anche il bambino o l’adulto più ansioso potranno trarre un notevole giovamento dalla presenza dell’animale domestico e conservare un ricordo positivo, o perlomeno non traumatico, della loro visita dentistica.